Da Piccole Creature a Nosferatu, da Frankenstein a Dracula. L’amore perduto: negli ultimi anni una lista sempre più ricca di titoli ha riacceso l’interesse per il cinema in costume, sfociando nell’esplosione del fenomeno “Cime Tempestose” di Emerald Fennelle e nella promessa dei grandi remake che vedremo prossimamente in sala, come Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento e La Sposa! di Maggie Gyllenhaal, ispirato all’iconica pellicola del 1935 di James Whale. Il 2026 è appena cominciato, ma tutto lascia pensare che sarà proprio questo l’anno in cui il genere period raggiungerà l’apice del mainstream, dopo le due grandi ondate di popolarità degli anni ’90 e dei primi duemila, da cui sono nati gli adattamenti letterari entrati stabilmente nel nostro immaginario collettivo.
Guai però a pensare che l’etichetta “period drama” significhi soltanto quel mondo fatto di buone maniere, balli e amori indissolubili raccontati nelle opere di Jane Austen o Emily Brontë: comprende infatti tutte le storie ambientate almeno trent’anni prima del momento in cui vengono girate. E se la direzione che l’industry sembra prendere oggi è dichiaratamente pop, vale la pena chiedersi se nel frattempo non ci sia sfuggito qualcosa di diverso – magari titoli indipendenti o film che non abbiamo saputo apprezzare fino in fondo – da recuperare tra i period drama degli ultimi anni. Noi una risposta ce la siamo data: ed ecco i nostri titoli, selezionati direttamente dal catalogo MUBI.
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[1]Jane Austen’s Period Drama, Julia Aks, Steve Greist, 2023
Inghilterra, 1813. In questo cortometraggio la giovane Miss Estrogenia Talbot si trova finalmente a vivere la proposta di matrimonio tanto attesa da lei e dalla sua famiglia. Proprio in quell’istante, però, le arriva il ciclo e il sangue macchia l’abito, interrompendo la magia del momento. Il pretendente, Mr. Dickley, interpreta subito l’accaduto come un incidente, convinto che si sia ferita. Da lì in poi il corto si costruisce su una catena ininterrotta di fraintendimenti, equivoci e tentativi goffi di “gestire” l’emergenza senza mai nominare ciò che sta realmente accadendo. Estrogenia cerca di mantenere il controllo, mentre attorno a lei gli uomini – per quanto istruiti – rivelano tutta la loro ignoranza sul corpo femminile. Al confine tra period drama e commedia, Aks e Greis firmano una storia che a ritmi di sketch smaschera un tabù ancora attualissimo, tanto da entrare, nel 2026, tra i titoli candidati all’Oscar nella categoria Live Action Short.
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[2]Strange Way of Life (Extraña forma de vida), Pedro Almodóvar, 2023
All’alba del XX secolo, Silva (Pedro Pascal) attraversa a cavallo il deserto del Montana per raggiungere la cittadina di Bitter Creek e rivedere Jake (Ethan Hawke), una vecchia conoscenza diventata nel frattempo sceriffo. Si incontrano dopo venticinque anni: cenano insieme, ricordano la loro gioventù e finiscono per trascorrere la notte insieme. Presto si scopre però che Jake è impegnato in un’indagine: la vedova di suo fratello è stata uccisa e alcuni testimoni indicano come sospetto Joe, un uomo violento visto uscire di casa con lei. Quando Jake scopre che Joe è il figlio di Silva, interpreta il ritorno dell’ex amante come un tentativo di proteggerlo. Silva nega, ma va comunque a cercare Joe: lo trova nel ranch, lo affronta e gli impone di fuggire in Messico con pochi soldi e un cavallo, senza mai voltarsi indietro. In appena 31 minuti Almodóvar si confronta con un genere mastodontico come il western, piegandolo al proprio stile: dialoghi serrati, tensione emotiva e flashback sostituiscono l’epica tradizionale. Il corto, presentato in selezione ufficiale a Cannes 2023, ha avuto un’ampia circolazione festivaliera, anche al TIFF, ottenendo numerose candidature, tra cui la Queer Palm.
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[3]Los Colonos, Felipe Gálvez, 2023
Nella Terra del Fuoco cilena di inizio Novecento, un tenente britannico, Alexander, e un mercenario statunitense, Bill (Benjamin Westfall), vengono ingaggiati da un ricco proprietario terriero per tracciare i confini delle sue terre e aprire una via d’accesso all’Oceano Atlantico per i suoi pascoli. Segundo (Camilo Arancibia), un meticcio cileno, viene scelto dal tenente come guida della spedizione. Ben presto, però, l’apparente missione amministrativa si trasforma nella storica campagna di sterminio contro la popolazione indigena Selk’nam. Segundo assiste, prima da spettatore silenzioso e poi da parte coinvolta, alla progressiva legittimazione del genocidio: attraverso il suo sguardo il film ritrae la nascita dei confini alla fine del mondo, mostrando come le nazioni costruiscono e consolidano le proprie narrazioni ufficiali. Esordio alla regia di Felipe Gálvez, è stato presentato a Cannes 2023 nella sezione Un Certain Regard, dove ha vinto il Premio FIPRESCI, ed è stato selezionato come candidato cileno agli Oscar.
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[4]The Girl with the Needle, Magnus von Horn, 2024
Siamo nella Copenaghen del 1919. Karoline (Vic Carmen Sonne) è una giovane operaia tessile rimasta sola dopo la scomparsa del marito Peter (Besir Zeciri) al fronte. Le condizioni in fabbrica sono misere, ma la situazione precipita quando Peter, sfigurato dalla guerra, fa ritorno a casa proprio mentre Karoline scopre di essere incinta del suo datore di lavoro, Jørgen, con cui nel frattempo ha intrattenuto una relazione. Senza appoggi né sostegno morale, e priva di prospettive, Karoline tenta di interrompere la gravidanza con un grosso ago. A fermarla sono Dagmar (Trine Dyrholm) e la piccola Erena (Avo Knox Martin), di sette anni. Accolta dalla donna, scopre che gestisce un’attività clandestina di collocamento per bambini nati da gravidanze indesiderate e inizia ad aiutarla. Ma lentamente emerge un sistema più oscuro, fatto di visite notturne, scambi di denaro e bambini che scompaiono senza lasciare traccia. Ispirato al caso reale della serial killer danese Dagmar Overbye, il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2024, consolidando il percorso internazionale del regista dopo Sweat.
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[5]First Cow, Kelly Reichardt, 2019
Ambientato nell’Oregon del 1820, il film segue le vicende di Otis “Cookie” Figowitz (John Magaro), cuoco timido e introverso al servizio di un gruppo di cacciatori di pellicce. Durante una spedizione incontra e aiuta King-Lu (Orion Lee), un immigrato cinese in fuga da un gruppo di uomini russi che lo cercano dopo una lite finita male. Raccontandosi, scoprono di avere qualcosa di comune: il desiderio di fare fortuna. King-Lu, infatti, sogna di possedere una fattoria, mentre lui fantastica di aprire una panetteria o un hotel a San Francisco. Quando nella regione arriva la prima mucca da latte, proprietà del ricco inglese Chief Factor (Toby Jones), i due iniziano a mungere l’animale di nascosto per preparare dolci fritti da vendere al mercato del forte. Il loro piccolo commercio cresce rapidamente, ma insieme al successo aumentano anche le tensioni. Presentato a Telluride e in concorso alla Berlinale 2020, il film è stato incluso in numerose classifiche dei migliori dell’anno dalla critica statunitense.
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[6]The Fall, Tarsem Singh, 2006
Nella Los Angeles degli anni ’20 del cinema muto, Roy Walker (Lee Pace) si ferisce gravemente durante le riprese di un film. Ricoverato in un ospedale di periferia, incontra Alexandria (Catinca Untaru), una bambina rumena con un braccio ingessato. Roy comincia a inventare e raccontarle una storia su cinque eroi – un bandito mascherato, un ex schiavo africano, un indiano, un italiano esperto di esplosivi e Charles Darwin – uniti nel desiderio di vendicarsi di un governatore tirannico chiamato Odious. Da quel momento il film si affida completamente all’immaginazione di Alexandria: i volti dei personaggi coincidono infatti con quelli delle persone che la bambina incontra in ospedale. Ma mentre il racconto prende forma, diventa evidente che Roy sta guidando la storia anche per un’altra ragione, più personale e meno innocente. Presentato al Toronto International Film Festival nel 2006, il film è diventato nel tempo un cult per la sua costruzione visiva e la complessa struttura metanarrativa.
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[7]Re Granchio, Alessio Rigo de Righi, Matteo Zoppis, 2021
Italia, presente. Alcuni anziani cacciatori siedono attorno a un tavolo e rievocano una leggenda locale ambientata nella Tuscia di fine Ottocento: la storia di Luciano (Gabriele Silli), reietto e ubriacone, figlio del medico del paese, che vive ai margini della comunità. Ostile al principe locale che controlla il territorio – e anche la donna che ama, Emma (Maria Alexandra Lungu), promessa a un aristocratico – Luciano finisce travolto dagli eventi quando Emma muore in circostanze ambigue. Accusato dell’omicidio, è costretto alla fuga. L’esilio lo conduce fino alla Terra del Fuoco, all’estremo sud del continente americano, dove assume l’identità di un prete e si unisce a un gruppo di marinai alla ricerca di un tesoro leggendario nella pampa argentina. Per Luciano quella spedizione sembra rappresentare l’unica possibilità di redenzione e di ritorno in patria, ma la promessa di salvezza si rivela presto illusoria. Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2021, il film ha ottenuto il Premio FIPRESCI alla Viennale e il Premio della Giuria al Thessaloniki Film Festival, oltre alla designazione come Film della Critica in Italia.
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[8]Silence, Martin Scorsese, 2016
Nel 1633, a Macao, due giovani gesuiti portoghesi, padre Sebastião Rodrigues (Andrew Garfield) e padre Francisco Garupe (Adam Driver), ricevono la notizia che il loro maestro, padre Cristóvão Ferreira (Liam Neeson), missionario in Giappone, avrebbe rinnegato la fede dopo essere stato torturato. Rodrigues e Garupe rifiutano di crederci e decidono di partire per il Giappone per trovarlo e verificare con i propri occhi la verità. Li accompagna Kichijirō, pescatore giapponese segnato dall’alcol e dal senso di colpa, che diventa la loro guida in un territorio ostile ai cristiani. L’adattamento del romanzo di Shūsaku Endō è il frutto di un’ossessione durata oltre venticinque anni per Scorsese, traducendosi in una severa riflessione sul martirio e sul dubbio divino. Uscito in sala nel 2016, il film è entrato negli AFI Movies of the Year, ha ottenuto il premio del National Board of Review per la miglior sceneggiatura adattata ed è stato candidato all’Oscar per la fotografia.